La voce non è solo un mezzo di comunicazione; è il riflesso della nostra personalità e il nostro principale strumento di relazione. Quando questo strumento si incrina, possiamo parlare di disfonia.
Che cosa è la Disfonia? È un’alterazione qualitativa o quantitativa della voce che può impattare drasticamente sulla vita quotidiana e professionale. Si manifesta come un cambiamento nel timbro, nell’altezza o nell’intensità vocale, che può originarsi da diverse cause. Generalmente si parla di:
- Disfonie Organiche: causate da malformazioni, infiammazioni (laringiti), traumi o patologie neuromotorie.
- Disfonie Funzionali: derivanti da un abuso o un uso scorretto della voce (molto comuni tra insegnanti, cantanti e operatori di call center…).
- Disfonie Organico-Funzionali: quando il cattivo uso prolungato porta alla formazione di lesioni secondarie, come i classici “noduli” cordali.

La buona notizia? La voce si può rieducare, ed ecco che entra in gioco il LOGOPEDISTA.
Se il medico Otorinolaringoiatra o il Foniatra si occupano della diagnosi medica, il Logopedista è il professionista sanitario che ha il ruolo di guidare il paziente nel percorso di riabilitazione e rieducazione della propria voce.
Il percorso inizia con un’analisi approfondita della voce e l’osservazione dei meccanismi di compenso messi in atto dal paziente. Passaggio fondamentale è poi l’educazione: il logopedista insegna al paziente come “prendersi cura” della propria laringe, eliminando comportamenti nocivi e ottimizzando l’idratazione e l’ambiente di utilizzo della voce.
Il trattamento riabilitativo prosegue poi focalizzandosi sulla propriocezione, respirazione, articolazione e risonanza della voce.
Ad oggi, molto indicati e utilizzati sono gli esercizi a tratto vocale semi-occluso, i così detti SOVTE (Semi-Occluded Vocal Tract Exercises).
L’idea alla base di questi esercizi è molto semplice: occludendo parzialmente la fuoriuscita dell’aria dalla bocca durante la fonazione, si crea una contropressione che protegge le corde vocali, impedendone lo scontro troppo violento e ottimizzandone il movimento. In questo modo si impara a fonare in modo potente, chiaro e con senza sforzo muscolare. Il vantaggio principale dei SOVTE è la loro sicurezza: è quasi impossibile fare danni mentre si esegue un esercizio a tratto semi-occluso correttamente, in quanto sono strumenti di “biofeedback” immediato e il paziente sente subito se il suono è libero o se c’è tensione.
L’obiettivo finale del trattamento logopedico non è solo “guarire” un sintomo, ma fornire al paziente una nuova consapevolezza vocale che gli permetta di comunicare con efficacia, senza dolore e con piacere.
Affrontare una disfonia, dunque, significa intraprendere un viaggio di riscoperta del proprio corpo. Grazie alla guida del logopedista, la voce smette di essere un ostacolo e torna a essere una risorsa preziosa.
La Dottoressa Arianna Silvestri è disponibile in studio per rispondere ad ulteriori domande e per potervi dare un mano in queste situazioni.
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