
A differenza di quanto si possa pensare, gli albi illustrati non sono solamente un prodotto letterario per l’infanzia.
Sono in realtà uno strumento straordinariamente potente e versatile. Uno psicoterapeuta può trovare nell’utilizzo di tale strumento un supporto più che valido per ampliare lo scambio con la persona e per esplorare tematiche difficilmente raggiungibili con la sola terapia delle parole.
Ma come può un breve testo e una sequenza di immagini divenire uno strumento clinico così efficace?
Perché l’Albo Illustrato Funziona in Terapia

Il primo punto di indiscussa utilità è il fatto che grazie alle immagini la persona può accedere in modo indiretto al proprio mondo interiore, spesso attivando un immaginario fatto di metafore, meno minaccioso e perturbante. Si può parlare di dolore, angoscia, lutto ad una “distanza di sicurezza”, raccontando ciò che si sente ma che viene vissuto dal protagonista del racconto.
Inoltre le storie proposte negli albi illustrati sono brevi, di facile accesso e tutto ciò che “manca” o non viene esplicitato nella storia può essere inventato dalla persona, senza timore di sbagliare.
Infine l’atto di leggere “insieme all’altro” crea uno spazio relazionale di condivisione che è di per sé un elemento fondante della potenza terapeutica dei percorsi di terapia.
Ecco un esempio… “Un Silenzio Perfetto” di Capetti, Zoboli e Castrillon (Ed. Topipittori)

Il protagonista della storia è un grillo, un animale che per sua natura è associato al canto, alla vivacità e al rumore (il “cric-cric”). Una mattina, tuttavia, il grillo non si alza dal suo letto. Tutto il mondo intorno è come sempre (il sole, l’erba, il fiume), ma lui rimane
immobile, senza alcuna ragione apparente o dolore fisico specifico…

Uno dei temi di questo albo bellissimo è il diritto alla sosta e l’esperienza di esaurimento: viene normalizzata la necessità di fermarsi, anche quando “tutto è come sempre”. Utile per persone che stanno affrontando un periodo di forte stress o burnout o che faticano ad auto-regolarsi (tipico di chi ha difficoltà a dire di “no” o che si sente in dovere di essere sempre performante).
Un altro tema che può emergere dalla lettura di quest’albo è l’Accoglienza e l’atteggiamento non giudicante.
Spesso intatti chi soffre ha bisogno non di soluzioni o di esortazioni (“Dai, alzati!”), ma di presenza accogliente. Il Silenzio è esso stesso un terapeuta efficace: si siede, sorride, e aspetta.

In conclusione gli albi illustrati sono molto più di semplici storie.
Offrono la possibilità di trattare argomenti complessi con profondità e leggerezza al tempo stesso.
Che si tratti di un bambino che impara a dare un nome alle proprie emozioni.
O di un adulto che elabora una perdita.
Le immagini e le parole degli albi restano un alleato prezioso nel viaggio verso la cura di sé.
La Dottoressa Chiara Bonfigliuoli riceve nello studio di Formigine, dove vi accoglierà insieme alla sua splendida collezione di albi illustrati.
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